Fuoco-ghiaccio, freddo-caldo. Perchè tutto le sembrava armonicamente contraddittorio?
Dolci le spire del delirio..
Teresa osservava il suo riflesso sorridere con quell'aria superiore. "Sei un mostro Teresa."
"No non è vero!"
"Sei un mostro Teresa"
Era dolce quella rivelazione, pronunciata da una voce tanto suadente da sembrarare un invito.
Ed ecco, incanto, che colei che sapeva aprì le braccia a colei che non voleva sapere.
La forza della follia era tale da bloccare qualunque domanda?
Lo sarebbe stata se non avesse avvertito in quell'immagine una straniera alla sua pazzia, contaminata dalla realtà e non puro frutto di lei stessa.
Un soffio caldo, terribilmente inaspettato, le solleticò il collo. Per fortuna l'addestramento e il dna parzialmente modificato erano riusciti a rendere i suoi riflessi immuni ad ogni tunnel.
Meno di un battito di cuore e la ragazza si ritrovò alle spalle dell'uomo, un coltello puntato alla sua gola.
La scarica di adrenalina l'aveva completamente risvegliata, libera da sè stessa
per un altro po' ancora...Uomo?
Una strana aurea aleggiava intorno a quella
creatura. La pelle brillava alla luce della luna, fredda e liscia come il marmo. La schiena di Teresa era ancora scossa dai brividi dovuti a quel sussurro..
No, non uomo. Vampiro.
Forse un cacciatore serio non avrebbe esitato e l'avrebbe ucciso approfittando dell'effetto sorpresa, ma Teresa non perorava quella causa con il furore tipico, non credeva in nessun Dio, in nessun bene o male. Per lei nessuna vita era importante tranne che la propria. Obbediva agli ordini, e basta.
Non affondò quindi la lama ma si avvicinò all'orecchio de ll'immortale, così come si era accostato lui
-Oggi è domenica, domani si
muore.-
Ma lei era calda, rossa come fiamma
-sei stato tu?-
Lei non era come lui.
Vero?
Aiuto, aiuto
Il Mostro dentro di me
è diventato tanto grande
